Istat: "crescita moderata". In ripresa l'occupazione con gli sgravi contributivi

Nel primo trimestre dell'anno, l'Italia evolve a ritmi moderati, come negli ultimi tre mesi del 2015. I segnali postivi, secondo l'Istat, provengono dal settore dei servizi e dalle costruzioni a fronte di una dinamica meno favorevole nell'industria. Gli ultimi dati mostrano un miglioramento dell'occupazione, soprattutto quella a tempo indeterminato, favorita anche dai provvedimenti di sostegno alle assunzioni, mentre l'inflazione si è riportata in territorio negativo. Sul fronte del lavoro, l'Istat cita gli effetti positivi del Jobs Act con il contratto a tutele crescente, anche se la ripresa dell'occupazione è soprattutto dovuta agli sgravi fiscali per le nuove assunzioni inseriti nella Legge di stabilità 2015 e confermati per il 2016. Positivi anche i consumi, al netto, però del rallentamento registrato a dicembre. A preoccupare è l'indebolimento della ripresa globale: al rallentamento della Cina e dei paesi emergenti e alla caduta delle quotazioni delle materie prime si sono sovrapposte le crescenti turbolenze sui mercati finanziari. Negli Stati Uniti la crescita del Pil è in rialzo, e anche il mercato del lavoro è solido. Nell'Eurozona il Pil registra una crescita dello 0,3% su base congiunturale: dato che evidenzia una decelerazione. In particolare a dicembre la produzione industriale della zona euro ha segnato una nuova flessione con un calo anche delle esportazioni.

