Milleproroghe, ok della Camera alla fiducia

Via libera dell'Aula della Camera alla fiducia posta dal governo sul decreto Milleproroghe così come uscito dall'esame delle commissioni Affari costituzionali e Bilancio. I voti a favore sono stati 362, i no 187 e un deputato si è astenuto. Nel pomeriggio si passerà all'esame degli ordini del giorno e al voto finale sul provvedimento che è previsto per le 19.

Tra le novità che hanno incassato il via libera in commissione alla Camera un emendamento del PD al decreto legge Milleproroghe, che prevede duecentomila euro di multa per i partiti che non presentano il bilancio annuale.

In commissione è spuntato un emendamento che dà più tempo (6mesi) per il controllo dei tabulati telefonici per i reati di mafia e terrorismo. Sì poi anche all'incremento (dal 60 al 70 per cento) dell'ammontare del trattamento di integrazione salariale della retribuzione persa a seguito della riduzione di orario per i lavoratori in contratto di solidarietà.

Il decreto allarga inoltre il bacino di applicazione delle novità sul part-time contenuta nella Legge di Stabilità. Rimarrà però escluso il pubblico impiego. Il decreto concede insomma la possibilità del tempo parziale e del riconoscimento della contribuzione figurativa ai lavoratori dipendenti del settore privato iscritti all'assicurazione generale obbligatoria e alle forme sostitutive con contratto di lavoro a tempo pieno e indeterminato che abbiano maturato entro il 31 dicembre 2018 il diritto al trattamento pensionistico di vecchiaia.

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