Riforma Bcc, in arrivo alla Camera i correttivi del governo

Parte stasera alla Camera l'iter parlamentare della legge di riforma delle banche di credito cooperativo, per la conversione del decreto legge. Le Bcc dovranno infatti passare da una gestione totalmente individuale, come è ora, ad una struttura di gruppo, attraverso l'adesione ad una super-holding di cui saranno controllanti ma nello stesso tempo vigilate, pur continuando ad avere la loro autonomia giuridica e operativa. Si discuterà stasera sulla possibilità per una Bcc, con patrimonio di almeno 200 milioni, di non aderire alla super holding e, pur restando cooperativa, di scorporare la licenza bancaria in una spa di nuova formazione. A questo punto la cooperativa-Bcc cambierebbe oggetto sociale e resterebbe proprietaria delle riserve salvando così il principio cooperativo. La riunione di maggioranza di ieri, che è servita a mettere a punto la mediazione ora in discussione, prevede comunque il pagamento di un'aliquota del 20% sul patrimonio netto. Ancora tra i punti sotto i riflettori, il perimetro esatto di chi potrà beneficiare della way - out: verrà dato un tempo, tra 60 e 120 giorni dopo l'entrata in vigore della legge, entro il quale anche Bcc di dimensioni minori possono aderire ad una Bcc più grande, e insieme uscire dallo schema di super-holding unica.

