Borse volatili dopo la frenata degli occupati Usa. Euro a quota 1,12

Euro a quota 1,12

Le Borse europee proseguono nella fase di alta volatilità dopo il dato del lavoro negli Usa. A gennaio ha frenato la crescita dei nuovi posti in America: sono stati 151.000, numero inferiore alle attese degli analisti che prevedevano 185.000 unità. La disoccupazione scende invece dal 5% al 4,9%. 

Il FTSE MIB sale sopra la parità grazie al recupero del rimbalzo dei titoli bancari dopo una mattinata in altalena. Proseguono gli acquisti anche su Mediaset dopo le indicazioni sui conti di Pier Silvio Berlusconi. Mentre scivola ancora Saipem nell'ultimo giorno disponibile per esercitare i diritti validi per l'aumento di capitale da 3,5 miliardi. Il titolo è sui minimi degli ultimi 15 anni. Bene Intesa dopo il bilancio annuale che vede un forte aumento dell'utile a 2,7 miliardi di euro.

L'Italia chiede all'Europa l'introduzione di <<una fase transitoria>> nell'applicazione del nuovo regime di risoluzione delle banche in crisi. Ieri in Senato Padoan ha ribadito la solidità del sistema bancario italiano, i cui titoli sono stati oggetto di pesanti realizzi in Borsa dall'inizio dell'anno. Slittato intanto alla prossima settimana il decreto legge sul pacchetto misure per rafforzare il sistema creditizio.

Sul mercato valutario continua ad essere protagonista il dollaro, con nuovi segnali di debolezza sulle principali valute considerato che gli investitori danno ormai per scontato che la Fed non alzi i tassi di interesse a marzo e, a questo punto e visti i segnali di debolezza dell'economia Usa emersi dagli ultimi dati macro, iniziano a mettere in dubbio anche il rialzo "programmato"a luglio. Si rafforza quindi l'EURO che viaggia intorno a 1,12 dollari.

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