Borse: Milano in calo, Mps corre dopo riammissione. Nube Brexit su Asia

Avvio di seduta negativo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib cede lo 0,76% a 15.653 punti. Sprint Yoox (+4,98%), scivola Telecom (-3%). E' il giorno del riscatto per Mps in Piazza Affari, sostenuta anche dal divieto della Consob ad effettuare vendite allo scoperto a seguito di due crolli consecutivi che hanno portato la capitalizzazione della Banca a 777 milioni. Il titolo sale del 10% a 0,29 euro, riportando il valore di mercato a 855 milioni, dopo aver segnato un massimo a 0,3 euro (+14%) a seguito di due congelamenti. Borse europee deboli in avvio di seduta. Parigi e Francoforte cedono lo 0,87% entrambe, rispettivamente a 4,127 e a 9.449 punti. Più cauta Londra (-0,2% a 6.508 punti).
La Brexit si è ripresentata come un fiume carsico sulle Borse di Asia e Pacifico. All'indomani dell'allarme lanciato dal governatore della Banca d'Inghilterra Mark Carney, che prevede "prospettive economiche più severe" per il Regno Unito dopo l'addio all'Ue, Tokyo ha perso l'1,85%, frenata anche dal rialzo dello yen e dal crollo della sterlina, Taiwan l'1,61%, Seul l'1,85% e Sidney lo 0,58%. Sotto pressione Hong Kong (-1,74%), ancora aperta insieme a Shanghai (-0,08%) e Mumbai (-0,41%). Secondo un gestore di fondi australiano di Caris Investment Partner, l'attuale "mancanza di fiducia" si traduce in vendite sui mercati asiatici per "monetizzare i benefici degli ultimi rialzi di Borsa" e deviarli su "investimenti più difensivi". Negativi i futures sull'Europa e su Wall Street in attesa di dati su ordini e produzione industriale in Germania, Francia e Spagna, delle richieste di mutui Usa, dell'indice Ism e dei verbali della Fed.
Brexit: la sterlina crolla a un nuovo minimo dal 1985 arrivando per poco tempo sotto gli 1,28 dollari in nottata per recuperare solo parzialmente a 1,2984, sotto la soglia critica di 1,30. Il mercato è scosso dal congelamento degli investimenti deciso da tre fondi immobiliari - gestiti da M&G, Avuiva e Standard Life - di fronte a una corsa a chiedere il rimborso da parte dei clienti. Una fuga dal mercato immobiliare che sta erodendo uno dei pilastri fondamentali dell'economia britannica.
Banche: "Con le autorita' italiane c'e' un contatto costante: siamo pronti a intervenire sul settore bancario se sara' necessario. Sul modo dipendera' dalle richieste italiane". Lo ha detto il neo-commissario ai servizi finanziari, Valdis Dombrovskis, parlando alla Commissione Economica del Parlamento europeo. "Siamo consapevoli delle difficolta' attuali delle banche italiane: la bassa redditivita' e le grandi sofferenze hanno messo sotto pressione gli istituti di credito sui mercati. Ma - sottolinea Dombrovskis - non si tratta di un fenomeno nuovo: lo stiamo osservando sin dall'inizio dell'anno. Gia' in occasione delle ultime raccomandazioni all'Italia, abbiamo chiesto di affrontare i problemi di governance del settore. Una serie di misure, come la cartolarizzazione e la creazione di fondi, sono gia' state adottate. Ora rimaniamo in costante contatto con le autorita' italiane e siamo pronti a intervenire, se sara' necessario. Sul modo, dipendera' dalle richieste italiane".

