Draghi, in Europa ci sono troppe banche

"I bassi tassi di interesse tendono a comprimere i margini di interesse netti a causa della rigidità verso il basso dei tassi sui depositi. Ma anche l'overbanking è una causa dell'attuale basso livello di redditività delle banche" in Europa. Lo dice il presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi, presiedendo la conferenza annuale dell'Esrb. "La sovraccapacità in alcuni settori bancari nazionali, e la concorrenza che ne consegue, aggrava la pressione sui margini. Tale eccesso di capacità produttiva significa anche che il settore non funziona al massimo dell'efficienza. Nel più ampio contesto di eccesso generalizzato di capacità produttiva e di innovazione tecnologica, alcune banche dovranno rivedere i loro modelli di business per sostenere la redditività. La politica deve rimanere vigile. Quando intravediamo rischi sistemici dobbiamo agire. I rischi più grandi derivano dall'inazione. Occorre compiere ulteriori sforzi di risanamento, soprattutto nei paesi con debito pubblico elevato. Questi paesi sono particolarmente vulnerabili a un aumento dell'instabilità nei mercati finanziari o a una risalita dei tassi di interesse. La piena conformità al Patto di stabilità e crescita sarebbe di supporto ai paesi nella correzione degli squilibri di bilancio, guidandoli in tal modo verso una traiettoria di indebitamento adeguata".

Quanto al Jobs Act Draghi afferma "La riforma del mercato del lavoro introdotta in Italia nel 2015 ha altresì contribuito al rinnovato dinamismo dell'occupazione nel paese negli ultimi trimestri. In Italia è stata registrata negli ultimi quattro trimestri un'accelerazione dell'occupazione, anche se il nostro Paese, insieme alla Francia, ha contribuito meno di Germania a Spagna alla ripresa dell'occupazione nell'area dell'euro. Occorre compiere ulteriori sforzi di risanamento, soprattutto nei paesi con debito pubblico elevato, i quali sono particolarmente vulnerabili ad un aumento dell'instabilità nei mercati finanziari o a una risalita dei tassi di interesse. La piena conformità al Patto di stabilità e crescita sarebbe di supporto ai paesi nella correzione degli squilibri di bilancio, guidandoli in tal modo verso una traiettoria di indebitamento adeguata. Il Consiglio direttivo della Bce si attende che la ripresa economica proceda a un ritmo moderato ma costante". 

Le previsioni sul Pil, già diffuse dal presidente Mario Draghi nella riunione dello scorso 8 settembre, sono pari all'1,7% nel 2016, all'1,6 nel 2017 e all'1,6 nel 2018. L'Eurotower avvisa però che si ci si aspetta che la ripresa economica nell'area sia frenata dalla persistente debolezza della domanda estera, parzialmente connessa all'incertezza in seguito all'esito del referendum nel Regno Unito, nonché dagli aggiustamenti di bilancio necessari in diversi settori e dalla lenta attuazione delle riforme strutturali. La Bce ha collocato, presso le banche dell'area euro, un totale di 45,3 miliardi di euro nel secondo round del programma Tltro2, prestiti legati alla concessione di finanziamenti a famiglie e imprese. Secondo alcuni analisti la domanda prevista era compresa fra i 20 e 30 miliardi di euro. Nella precedente operazione l'ammontare era stato di 31 miliardi.

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