Draghi: "Bce non responsabile per difficoltà banche"

"La politica monetaria della Bce non è il fattore principale per la bassa redditività delle banche, la quale, piuttosto, è associata a una bassa efficienza operativa. In Germania il rapporto fra costi e fatturato è mediamente più alto rispetto ad altre giurisdizioni", ha detto Draghi in Germania rispondendo alle critiche per la compressione dei margini d'interesse e il suo impatto sui bilanci bancari. Ha poi aggiunto comprendere il fatto "che le persone abbiano timori", e ha assicurato che "prendiamo seriamente queste preoccupazioni, ma le misure messe in campo dalla Banca centrale europea stanno funzionando, anche a beneficio dei risparmiatori tedeschi. In particolare le iniziative della Bce hanno fatto risparmiare solo nel 2015 circa 28 miliardi di euro sotto forma di minori tassi d'interesse al ministero delle Finanze tedesco. I tassi saliranno solo in presenza di una crescita più sostenibile in Europa. E se vogliamo che i risparmiatori traggano beneficio da più alti tassi d'interesse in futuro dovremo creare opportunità d'investimento per mettere a frutto produttivamente quei risparmi".
Sui conti pubblici, Draghi ha assicurato: "i Paesi che hanno margini di margini di bilancio dovrebbero usarli. La Germania ha margini di bilancio; tuttavia è anche vicina alla piena occupazione. Se c'è margine di bilancio deve essere usato attentamente. Non mi sono mai espresso a favore di una spesa irresponsabile". Il capo della Commissione Affari europei del parlamento tedesco, Krichbaum però lo attacca: "i bassi tassi di interesse danneggiano le banche tedesche e sono un 'salvataggio occulto' per paesi che non fanno riforme strutturali.

