Padoan: 'Lettera arrivata, manovra sarà mantenuta'

La differenza tra gli impegni presi la scorsa primavera in materia di conti pubblici e i numeri indicati nel documento programmatico di bilancio 2017 nonché l'ammontare delle uscite per migranti e il terremoto dello scorso agosto e considerate 'spese straordinarie', sono le voci su cui la Commissione UE chiede chiarimenti all'Italia nella lettera ricevuta oggi a Roma.

Quanto alla lettera della Commissione Ue, il ministro dell'economia Padoan dice: "è arrivata, è assolutamente normale per noi e gli altri Paesi che l'hanno ricevuta. Ci chiedono chiarimenti su aspetti centrali delle misure, in particolare terremoto e migranti", e spiega che la "manovra sarà mantenuta". Senza le spese per terremoti e migranti, "il nostro deficit sarebbe meno del 2%, una cifra bassissima". "Se l'Europa ignora il problema dei migranti e tollera i muri, avrà problemi di sopravvivenza". "La manovra è in ritardo per le novità tecniche: abbiamo una nuova legge di bilancio e il personale del ministero è al lavoro per calarci le misure. Il lavoro è più lungo". L'Italia deve rispondere ai chiarimenti chiesti dalla Commissione Ue sulle cifre del Documento programmatico di bilancio il 27 ottobre. La lettera, oltre all'Italia, è stata inviata anche a Belgio, Cipro, Spagna, Portogallo, Finlandia e Lituania. 

Renzi ha detto durante un'intervista: "Il governo Monti ha deciso la divisione del bilancio in sede Ue, noi diamo 20 miliardi all'Europa e l'Ue ce ne restituisce 12, ma se l'Ungheria o la Slovacchia ci fanno la morale sui migranti e non ci danno una mano e poi vogliono i nostri soldi, nel 2017, quando inizia la discussione sul bilancio, l'Italia sia a fianco del governo che dice 'non ce n'é assolutamente' i soldi noi li mettiamo se ci sono gli oneri anche da parte degli altri Paesi. Il 2017 è un anno chiave: o entro marzo 2017 blocchiamo il flusso dei migranti o non riusciamo a reggere". "E' stato un errore bombardare la Libia, in quel modo non è stata la cosa più intelligente, fu un errore partecipare a quella missione. Se l'Unione Europea vuole abbassare le spese per i migranti in Italia, noi abbassiamo le spese. Aprano le porte e noi abbassiamo spese, invece della bocca aprano il portafoglio.  Noi non stiamo sforando, stiamo rispettando le regole. Il 2017 sarà un anno decisivo. Abbiamo il dibattito sul bilancio europeo e poi c'è il dibattito sulle regole di politica economica. Se l'Italia arriva forte saremo il Paese attrattore perchè gli altri hanno le elezioni e noi possiamo trainare il cambiamento dell'Europa". 

 

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