Usa 2016, con l'avanzata di Trump i future crollano

L'onda lunga dell'elezione di Donald Trump arriva in Europa con i future che crollano di circa il 4%.

L'effetto Trump si abbatte sui mercati. Milano perde in apertura il 3,4% con il Ftse Mib a 16.413 punti. Tutte le borse europee aprono col segno meno:  Parigi perde in apertura il 2,8%, Londra -1,6%, Francoforte -2,9%.  Banche da subito in affanno a Piazza Affari: Bpm il 6,48% , Banco Popolare il 6,43%, Bper il 7,43%, Unicredit il 5,78%, Intesa il 4,49%. Mentre il Ftse Mib perde il 3,47% a 16.230 punti. A finire in asta è Mps bloccata quando cedeva il 9,6%. Intanto la Borsa milanese cede il 2,6% a 16.371 punti.

Gli investitori temono che dopo l'appuntamento elettorale vengano riviste le politiche economiche americane. L'oro continua la sua corsa dopo l'esito del voto negli Stati Uniti. Il metallo quota adesso 1.318,47 dollari segnando un rialzo del 3,36%. 

Il voto negli Usa mette le ali all'euro che in avvio degli scambi in Europa scambia a 1,1215 dollari da 1,1048 della vigilia e 1.1030 registrato dopo la chiusura di Wall Street. Contro lo yen la moneta unica scambia a 114,87. Lo spread tra Btp e Bund risale a 162 punti base dopo il voto per le presidenziali statunitensi, rivedendo i massimi dal referendum sulla Brexit di giugno. Il rendimento del decennale italiano è all'1,72%. Petrolio in calo sui mercati internazionali mentre Donald Trump si avvia ad entrare alla Casa Bianca. Il barile Wti quota 44 dollari segnando un calo del 2% dopo essere sceso anche del 3,7% durante la nottata elettorale Usa. Il Brent lascia sul terreno poco meno (l'1,87%) a 45,18 dollari. Petrolio in calo sui mercati internazionali mentre Donald Trump si avvia ad entrare alla Casa Bianca. Il barile Wti quota 44 dollari segnando un calo del 2% dopo essere sceso anche del 3,7% durante la nottata elettorale Usa. Il Brent lascia sul terreno poco meno (l'1,87%) a 45,18 dollari. Wall Street crolla. I future sullo S&P 500 perdono il 5%. In forte calo anche il Nasdaq che cede il 5%. 

Nervosismo si respira anche in Messico di fronte alla possibilità di un Donald Trump presidente degli Stati Uniti: a Tokyo la Borsa scende vertiginosamente. A meno di un'ora dalla chiusura, l'indice Nikkei cede oltre il 5,50%, scendendo a quota 16,214.78 con una perdita di 950 punti. Sul fronte valutario lo yen, che è vista come una valuta rifugio, scambia a quota 101 sul dollaro dai 105 di questa mattina. L'allungo di Trump appesantisce le Borse cinesi, inclusa Hong Kong: nell'ex colonia britannica l'indice Hang Seng cede l'1,7%, a 22.514,70 punti, mentre a Shanghai e Shenzhen, le perdite sono più contenute con gli indici Composite in calo, rispettivamente dello 0,78% (a quota 3.123,20) e dello 0,60% (a 2.067,97). La borsa di Mosca apre in contrazione - indice Micex -1,4% e indice Rts -1,5% - sull'onda dei risultati delle elezioni Usa. Il rublo è poi debole nei confronti dell'euro che torna sopra la soglia dei 71 punti (non accadeva dal 30 settembre). 

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