A gennaio l'inflazione sale all'1%

L'inflazione a gennaio ha raggiunto l'1%, con un boom per frutta e verdura (che aumentano del 5,3%). E' quanto comunica l'Istat. L'indice nazionale dei prezzi al consumo, al lordo dei tabacchi, ha registrato a gennaio un aumento dello 0,3% rispetto al mese precedente e dell'1% nei confronti di gennaio 2016, mostrando segni di accelerazione. Il tasso di incremento annuo registrato a gennaio è il più alto da tre anni e mezzo: per trovare un valore maggiore bisogna tornare ad agosto del 2013 (quando era stato dell'1,2%). L'Istat spiega che il rialzo dell'inflazione è dovuto alle componenti merceologiche i cui prezzi presentano maggiore volatilità. Si tratta in particolare della netta accelerazione della crescita tendenziale dei beni energetici non regolamentati (+9,0%) e degli alimentari non lavorati (+5,3%), cui si aggiunge il ridimensionamento della flessione dei prezzi degli energetici regolamentati (-2,8%). Per questo motivo, l'inflazione di fondo, al netto degli energetici e alimentari freschi, rallenta, portandosi a +0,5%, da +0,6% del mese precedente. Su base annua la crescita dei prezzi dei beni accelera in misura significativa (+1,2%), mentre quella dei servizi rallenta (+0,7%). L'inflazione acquisita per il 2017 risulta pari a +0,7%. Triplicano in un mese gli aumenti dei prezzi del carrello della spesa: l'Istat rileva per i beni alimentari, per la cura della casa e della persona rincari dei prezzi dell'1,1% a gennaio su base mensile e dell'1,9% su base annua. Aumenti ancora più consistenti toccano i prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto che salgono dello 0,9% in termini congiunturali e registrano una crescita su base annua del 2,2%. 

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