Manovra: stretta vale 900 milioni

La stretta alle frodi realizzate con compensazioni "indebite" tra crediti e debiti fiscali darà un apporto di circa 900 milioni alla manovra che il governo ha approvato martedì in Cdm. Sarebbe questa una delle poste di rilievo del provvedimento che abbassa da 15.000 a 5.000 euro il tetto sotto il quale la compensazione può avvenire senza particolari procedure, senza il visto di conformità. Le compensazioni sono cresciute esponenzialmente negli ultimi anni e nel 2016 hanno raggiunto quota 38,7 miliardi. La norma impone ora, al di sopra dei 5.000, euro l'apposizione di un visto di conformità da parte del professionista abilitato che redige la dichiarazione dei redditi, oppure in alternativa la sottoscrizione del revisore legale del bilancio. Senza il ''visto di conformità'', il fisco procede al recupero dei crediti e all'applicazione di sanzioni, come accade oggi per le persone fisiche se, al momento dell'acconto Irpef, versano un importo inferiore al dovuto. Secondo gli ultimi dati del ministero dell'Economia le compensazioni, nel 2016, sono state pari a 38,7 miliardi, con un aumento del 10,6% rispetto al 2015 quando si erano attestate a 34,6 miliardi. Le sole compensazioni relative all'Iva valgono 15,5 miliardi superate solo dai 16 miliardi delle compensazioni Irpef. Sulle sole addizionali locali Irpef e sull'Irap questa posta vale 5,3 miliardi. Manovrina taglia clausole per 5 miliardi, ma addio calo Irpef .

