Visco, destino Italia è quello Europa

Il destino dell'Italia è quello dell'Europa, il cui sviluppo determina il nostro e allo stesso tempo ne dipende: lo dice il governatore di Bankitalia, Visco, sottolineando quanto sia importante che la voce dell'Italia sia autorevole nei contesti dove si deciderà il futuro dell'Unione europea e che nei prossimi mesi sono in ballo decisioni di grande rilievo come "la governance dell'Unione, il suo bilancio pluriennale, la revisione della regolamentazione finanziaria".
Per ridurre il debito non vi sono scorciatoie: se venisse messo a repentaglio il valore dei loro risparmi, afferma Visco, i risparmiatori reagirebbero fuggendo, cercando altrove riparo mentre gli investitori stranieri sarebbero più rapidi.
Le banche stanno superando le gravi difficoltà originate dall'economia reale, ma di fronte ai grandi cambiamenti della tecnologia e della concorrenza non devono innalzare barriere verso altri operatori in una sterile difesa delle proprie posizioni. Le banche italiane stanno riducendo i rischi percepiti dal mercato relativi all'esposizione sui titoli di Stato e i crediti deteriorati: l'esposizione al settore pubblico è scesa di oltre un quarto a 300 miliardi mentre gli Npl (crediti per i quali la riscossione è incerta) sono calati di un terzo rispetto a fine 2015 a 135 miliardi. Dopo i 35 miliardi ceduti nel 2017, gli istituti italiani venderanno crediti deteriorati per 65 miliardi quest'anno. Entro il 2020 i maggiori gruppi li dimezzeranno rispetto a fine 2017.

