Mutui prima casa senza anticipo per i giovani

Il governo Draghi ha deciso di dare una spinta si spera decisiva per aiutare i giovani sotto i 35 anni ad acquistare la prima casa, ideando un mutuo non solo con garanzia statale (già esistente grazie al Fondo Gasparrini), ma anche senza necessità di versare un anticipo. Insomma, per i giovani lo Stato garantirà, con un decreto di prossima approvazione, il mutuo al 100%. Mutuo senza anticipo per i giovani, come funziona.
Non si conoscono ancora i dettagli della nuova normativa sui mutui senza anticipo per i giovani 2021, tuttavia è lecito pensare che le risorse aggiuntive di cui ha parlato il presidente del Consiglio Mario Draghi si riferiscano in parte alla dotazione del fondo Consap (al momento circa 207 milioni di euro), che già finanzia i mutui prima casa con garanzia statale al 50% destinati ai giovani e a particolari categorie fragili, parte ai 40 miliardi dello scostamento di bilancio recentemente approvato per finanziare il decreto Sostegni bis. Decreto che conterrà diverse misure sulla casa, tra cui appunto il sostegno agli under 35 per l’acquisto della loro prima abitazione.
Per capire le proporzioni della possibile domanda di accesso ai nuovi mutui prima casa di Draghi, basti dire che il Fondo di Garanzia per i mutui prima casa, istituito nel 2014, ha da allora raccolto quasi 210 mila domande, di cui il 60% da parte di giovani under 35. Il che va di pari passo con l’aumento delle istruttorie per mutui da parte di richiedenti tra i 24 e i 35 anni: secondo la Centrale Rischi Finanziari tale dato negli ultimi quattro anni è cresciuto del 2,4%, per un totale del 26,8 per cento sul totale delle richieste. “La garanzia statale sui mutui agli under 35 potrebbe avere un ruolo fondamentale per stimolare l’acquisto di abitazioni. Per altro va segnalato come, relativamente alle richieste di mutuo, negli ultimi 5 anni sia progressivamente cresciuta l’incidenza delle fasce di popolazione più giovane. Se per gli under 25 il peso è ancora ridotto, pari al 2,5% del totale nell’ultima rilevazione, gli italiani di età tra 25 e 34 anni assorbono oltre 1/4 delle richieste complessive. Nel complesso, le richieste di mutui da parte delle fasce di popolazione più giovane nel corso del 2020 sono cresciute dell’1,7%, malgrado la brusca frenata fatta registrare dagli under 25 (-5,4% rispetto al 2019)”. I
Mutuo per i giovani, anche per chi non ha lavoro fisso? Che si tratti di una grande mano data ad una vasta platea di potenziali acquirenti è comunque fuori discussione. Spesso infatti gli under 35 non hanno un lavoro fisso e hanno quindi difficoltà a stipulare mutui. “Il problema principale cui spesso devono far fronte gli under 35 alle prese con l’acquisto della casa è di non poter contare su sufficienti risparmi per riuscire ad abbassare al di sotto dell’80% la quota di immobile da finanziare tramite mutuo, cosa che riduce sensibilmente la loro possibilità di accedere al credito. Solo poche banche offrono mutui con LTV superiore all’80% e senza garanzia statale; si tratta inoltre di prodotti che necessitano della stipula di apposite coperture assicurative che vanno a gravare sul costo del finanziamento stesso. Qualsiasi intervento volto a ridurre i possibili ostacoli che limitano l’accesso al credito da parte dei giovani è ben accetto. Ma anche altri interventi, come l’aumento delle agevolazioni destinate a chi acquista la prima casa o l’introduzione di nuove, se ben studiate, potrebbero aiutare ad abbassare l’età media dei richiedenti, con evidenti benefici anche dal punto di vista socio-demografico; non dimentichiamo che l’acquisto dell’abitazione è, per molti, il primo passo per costruire una famiglia e fare dei figli”.

